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Mio Capitano

Da L’Attimo fuggente di Tom Schulman

Lo Spettacolo richiama la vicenda della sceneggiatura di Tom Schulman, ponendo l’accento sulla Poesia italiana e sulla missione dell’insegnamento. Tutti sentiamo d’aver bisogno di un maestro. Sempre, dovunque, a ogni età. Desideriamo, magari senza rendercene conto, una guida che indichi la strada: per di là. Senza spingerci: basta l’incoraggiamento. I maestri offrono aiuto e suggerimenti e ispirazione. Segnalano svolte e insegnano prospettive. Indicano una via e la illuminano: può essere una scala verso il cielo, se uno crede all’aldilà o ai Led Zeppelin; o un passaggio sicuro nel bosco delle decisioni difficili. I maestri – quelli veri – non chiedono niente in cambio. La ricompensa è l’onore di trasmettere qualcosa, il piacere di aiutare chi viene dopo. A tratti lo spettacolo diventerà interattivo quando il Professor Keating, considerando anche tutta la platea come la sua classe, inviterà a leggere o a declamare alcuni versi di poesie memorabili, ma anche ai più sconosciute. Sarà anche possibile, come i personaggi della vicenda, proporre in un certo momento propri versi magari chiusi in un cassetto o estemporanei per ascoltarli almeno una volta, perché no, in un posto magico quale è il Teatro.

La trama

Ambientata nell’autunno 1959 all’Accademia Welton, una scuola elitaria e conformista ubicata sulle colline del Vermont, i metodi assolutamente insoliti di un nuovo insegnante di materie umanistiche, John Keating, sono considerati con timore e sgomento dal preside Nolan e dalle famiglie. Keating affascina la sua classe non solo per intelligenza e simpatia, ma per novità pedagogiche: per lui la poesia sopra ogni altra cosa è il fulcro per far nascere e sviluppare lo spirito creativo e per “liberare” nei ragazzi non solo l’amore per Keats, Withman o Shakespeare (nella nostra versione teatrale per i poeti italiani ) considerati in maniera meno arida e puramente letteraria, ma tutte le premesse migliori per la più indovinata e fertile scelta di vita. Nella classe di Keating, che matura le suggestioni culturali anche con iniziative divertenti e stravaganti, sette allievi lo seguono con interesse particolare, capeggiati da Neil Perry, un diciassettenne da sempre dominato da un padre autoritario, che scopre in se stesso la vocazione di attore. I ragazzi hanno fondato la “Società dei Poeti Estinti” e di notte lasciano spesso e volentieri l’Accademia per riunirsi in una grotta, per meglio comunicare tra loro e recitare versi, propri e altrui. Neil Perry, Todd Anderson e Knox Overstreet vivono così una loro specialissima stagione, fervida di scoperte ed entusiasmi. Ma i metodi del professor Keating e le azioni dei suoi allievi si scontrano con il conformismo e la serietà che sempre hanno regnato a Welton.

 

Regia Massimiliano Dau

 

Martedi 11  dicembre 2018 ore 10.30

Biglietto 12,00€

Prenotazioni e info

CL Teatro 063339383 – 3884486628 – 3661581083

Artisfabrica produzioni

0774343670 – 0774345887 – 3297717444 – fax 0774346322

PULSANTI-SPETTACOLI1
€ 12,00

PULSANTI-SPETTACOLI1

10.30