10 anni fa, il 9 maggio del 2006, all’età di 87 anni Pietro Garinei, il padre della commedia musicale italiana, Direttore Artistico del Sistina, fondatore insieme a Sandro Giovannini del Teatro stesso, scomparve lasciando un grande vuoto nel mondo dello spettacolo.
Il suo nome è legato al Teatro Sistina, inaugurato nel dicembre 1949, dove ha lavorato fino agli ultimi giorni.
Insieme a Giovannini, Pietro Garinei ha formato per anni un sodalizio artistico artefice della commedia musicale all’italiana: una coppia la cui sigla, Garinei & Giovannini, ha campeggiato a lungo sulle locandine dei più grandi successi del teatro leggero.

L’avventura di Garinei è cominciata nel dopoguerra come giornalista sportivo prima e umoristico poi e ha percorso la vicenda del costume italiano per più di un cinquantennio.
Nato a Trieste il 1 febbraio del 1919 è stato autore, regista, impresario e direttore del Sistina di Roma, diventato sotto la sua guida uno dei più importanti teatri d’Europa. Dal debutto nel 1949 ha lavorato, insieme a Giovannini, con tutti i grandi interpreti del teatro italiano: Anna Magnani, Alberto Sordi, Wanda Osiris, Marcello Mastroianni, Gino Bramieri, Renato Rascel, Delia Scala, Nino Manfredi, Johnny Dorelli, Aldo Fabrizi, Domenico Modugno, Enrico Montesano.

Una vita spesa prima per la rivista e poi per il musical made in Italy: da Attanasio cavallo vanesio, che nel 1952 segnò il primo esempio di commedia musicale in Italia, a Giove in doppio petto (1954) a Buonanotte Bettina (1956), a L’adorabile Giulio (1957), a Rinaldo in campo con uno strepitoso Domenico Modugno, aRugantino (1962) a Ciao Rudy (1966) con Marcello Mastroianni nei panni del mitico Valentino, a Alleluja brava gente (1970) ad Aggiungi un posto a tavola(1974-1976).

Quello di Garinei è stato un amore per il teatro popolare realizzato senza complessi, ma lontano da qualunque faciloneria, anzi con una maniacale perizia professionale, espressa in special modo tutte le volte in cui in mancanza di un proprio testo si è limitato a fare semplicemente il regista. Ha amato il musical ed è riuscito a farlo amare al pubblico italiano.

Il Teatro Sistina, con tutti i dipendenti, collaboratori, artisti, tecnici e il Direttore artistico Massimo Romeo Piparo, lo ricordano con affetto e grande ammirazione, proseguendo il suo lavoro, incessante, nel solco da lui tracciato.

Evviva!

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